Sostiene l’analista geopolitico Dario Fabbri che le province di un impero si collochino sempre fuori dalla Storia. E questo per volontà dell’impero stesso, che così facendo spegne eventuali fuochi revanscisti.
Leggi tutto “Vivere la storia con i giochi di ruolo”Una passeggiata nelle fiabe con Riccardo Dal Monte
Nell’attuale visione razionalista siamo abituati a pensare alla storia e al folklore come due ambiti decisamente distinti. Anzi, talvolta possono sembrarci persino antitetici.
Leggi tutto “Una passeggiata nelle fiabe con Riccardo Dal Monte”Il Vangelo secondo Annalisa, noiosa provocazione
Cosa fa qualcuno nello show business quando deve tornare protagonista dopo essere finito per un attimo fuori dalle luci del jet set anche per poco tempo? Il più delle volte, prende di mira la Chiesa.
Leggi tutto “Il Vangelo secondo Annalisa, noiosa provocazione”Il fantacalcio è un gioco di ruolo?
Quello di primavera è di per sé sempre tempo di rinascita: tornano le foglie sugli alberi, i vestiti leggeri, le passeggiate nei parchi, e naturalmente anche gli stagionali verdetti sportivi. E con essi, ovviamente, anche quelli del fantacalcio.
Leggi tutto “Il fantacalcio è un gioco di ruolo?”La geopolitica pop di Dario Fabbri
Lo abbiamo visto con Alessandro Barbero: la sete di storia può essere soddisfatta in modo pop, senza per questo perdere in serietà. E un discorso simile può essere applicato alla geopolitica di Dario Fabbri.
Leggi tutto “La geopolitica pop di Dario Fabbri”La storia pop di Alessandro Barbero
La notizia risale a quasi un anno fa, ma siccome è rappresentativa del periodo attuale diventa per certi versi naturale ripescarla e contestualizzarla adeguatamente. Con buona pace di chi pensa che qualcosa accaduto la mattina sia già vecchio la sera.
Leggi tutto “La storia pop di Alessandro Barbero”1992, Jack Frusciante e la politica senza la Chiesa
Tangentopoli, la fine della Prima Repubblica, l’inizio della Seconda e la discesa in campo di Silvio Berlusconi. Eventi che sono stati per anni protagonisti sui quotidiani prima e sui libri poi, e talmente importanti da diventare, poi, il filo conduttore di una serie tv.
Leggi tutto “1992, Jack Frusciante e la politica senza la Chiesa”Be like Mike
La lingua inglese, forse per la sua grammatica semplice e la sua versatilità semantica, nella stesura degli slogan è facilitata. “Be like Mike”, ad esempio, era pubblicità del 1984 con Michael Jordan, e contribuì alla costruzione del mito di His Airness.
Leggi tutto “Be like Mike”Niente Tuchel, siamo inglesi
Un tedesco al servizio non troppo segreto (anzi, decisamente pubblico) di Sua Maestà. Thomas Tuchel ha accettato una bella pesca: ad ogni risultato negativo, è chiaro che la sua nazionalità peserà il doppio sui giudizi già di per sé sferzanti della stampa britannica.
Leggi tutto “Niente Tuchel, siamo inglesi”Il giocattolo come arte
Nell’infinita disputa sulla classificazione delle arti, ovvero su cosa è arte e cosa no, salta all’occhio l’ultima lista che è stata stilata all’incirca nel 2007. Oltre alle classiche pittura, scultura, architettura, musica, letteratura, teatro, sono infatti presenti senza sorpresa il cinema ed il fumetto, ed invece, in maniera più originale ma in fondo comprensibile, la radio-televisione ed il videogioco, meritata new entry del novero.
Leggi tutto “Il giocattolo come arte”