Trump prima di Trump: la recensione della biografia

È l’uomo del momento. O forse sarebbe meglio dire del decennio, visto che è almeno dal 2016 che Donald Trump attira gli sguardi di tutti.

Un trend di qualche tempo fa illustrava come almeno una volta al giorno gli uomini pensassero all’Impero Romano. Trump è la naturale evoluzione, ambosessi, di questo fenomeno.

Adoratori e critici lo seguono per le stesse ragioni. Ovvero il fatto che manca di qualsiasi tratto diplomatico, che è smargiasso, umorale e che quello che ha detto ieri può non essere vero oggi.

Il Trump personaggio è, come direbbero gli operatori della comunicazione, disruptive. Dirompente, sì, ma nel senso di “che rompe”, “che strappa”, “che straborda”.

È la gioia dei giornalisti, anche di quelli che lo avversano. Perché sai che, prima o poi, un titolo te lo regala sempre, e così per ancora un altro giorno potrai sbarcare il lunario.

Ma chi è davvero The Donald? E come ha fatto a diventare il centro dei nostri pensieri, quando i suoi predecessori per riuscirci dovevano gettare bombe vere, mentre a lui basta essere incendiario a parole?

A spiegare il fenomeno Trump ci ha provato Gennaro Sangiuliano. Già Ministro della Cultura, il giornalista e saggista è infatti il volto più noto ad essersi lanciato alla ricerca delle origini di Trump.

Un filone, va detto, assai fortunato. Sono infatti molti gli autori di tutto il mondo che si sono cimentati in questa impresa, alla guisa di i cacciatori di pepite nella gold rush di fine Ottocento,.

Il riferimento non è casuale. La fortuna dei Trump, infatti, nasce dal nonno, Frederich Trumpf, che dopo il suo arrivo a New York si spostò sulla Costa Ovest per diventare ristoratore e albergatore, e che divenne un riferimento per tutti i cercatori d’oro.

Il lavoro di Sangiuliano, in questo senso, è egregio. Dal capostipite fino a Donald stesso, infatti, l’autore non nasconde aspetti ambigui, o persino oscuri, della storia dei Trump.

Che è una storia di sopravvivenza e cinismo, amicizie e clientelismo, intuizioni e fallimenti, coraggio che sfocia talvolta in impudenza. Una storia molto statunitense, con tutti i pro e i contro.

Oltre all’onestà intellettuale con la quale l’autore presenta i fatti, poi, il libro è un lavoro valido anche dal punto di vista narrativo. Sangiuliano ha infatti una prosa scorrevole, asciutta nella forma ma vivace nel vocabolario.

Il fatto che la trattazione si agganci a diverse fonti statunitensi mostra inoltre che alla base c’è stata un’importante ricerca. Questa premessa risulta la migliore garanzia di rispetto per il lettore, a prescindere da quali siano le intenzioni di quest’ultimo (che ci sono sempre).

L’autore dunque si impegna a presentare i fatti in maniera il più possibile trasparente. Così facendo, la conclusione sul personaggio Trump spetta solo ed unicamente a chi si accosta alla biografia.

Chi fosse dunque interessato ad approfondire The Donald troverà in questa opera pane per i suoi denti. E questo a prescindere che verso l’attuale Presidente degli Stati Uniti si adotti un approccio di apertura e di chiusura.

Pro o contro Trump, quindi tale biografia scritta aiuta a fare luce su un personaggio cruciale di questo momento storico. Capirne la storia è sicuramente propedeutico a una migliore comprensione di un attore tanto dirimente del contesto geopolitco globale, e tanto mediaticamente rappresentato.

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