Di Joseph Ratzinger, fuori da quel circolo che ha cercato di approfondirne la figura, si ha un’immagine distorta. Un’impressione fatta di cliché affastellati, e duri a morire.
Tra i tanti, l’impressione è quella di una sorta di Bastian Bux, tutto immerso nei suoi libri per fuggire dalla realtà. Ironico, visto che Micheal Ende, autore de La storia infinita, era bavarese esattamente come Ratzinger.
Oltre i grandi temi ontologici ed escatologici, Benedetto XVI sorprende invece per la sua lettura della realtà. Un’ottica lucida e concreta, anche se mai distante dalla Parola di Dio.
Cercate le cose di lassù, testo del 1985 ripubblicato diverse volte, ne è una testimonianza. Accanto a riflessioni sulle feste cristiane, il porporato tedesco ha infatti proposto qualche pensiero sul sapersi riposare, sul gioco o sulla cura del Creato (ossia il green prima che fosse green).
Ratzinger, in questo modo, dimostra una volta di più di proporre una radiografia precisa dei nostri tempi. E lo fa non con la tracotanza dell’uomo di studi che si china sul popolino, ma con la brillantezza del letterato che vive pienamente dentro la storia.
È indubbio, tuttavia, che un testo come Cercate le cose di lassù sia meritevole di lettura per i suoi contenuti teologici. Riflessioni profonde, ma rese in modo leggero.
Ratzinger, infatti, traduce le grandi questioni della Fede in un linguaggio alla portata del lettore. Una prosa dinamica e scorrevole, ma allo stesso tempo mai semplicistica. In questo modo, tali temi risultano accessibili per tutti, sia da un punto di vista formale che contenutistico.
Anche in questo caso, va specificato, la Fede non è mai fine a sé stessa. Al contrario, il futuro Benedetto XVI non disgiunge mai il credo dalla realtà concreta.
Ecco quindi che rileva, ad esempio, che la civiltà attuale, immersa nel materialismo, manchi del ricordo di quella bontà umana che induce a sperare. Oppure che il materialismo stesso, avviluppato attorno a sé, finisca per svilire la dignità umana.
Ratzinger ricorda che per uscire dai meandri di queste malsane dinamiche occorre stare accanto al Signore. Solo così possiamo risultarne ogni volta rigenerati, compresi. Amati.
All’uomo a cui manca l’anima, dice il porporato bavarese, manca tutto anche se tutto possiede. Una considerazione appropriata quarant’anni fa, e che risulta ancor più attuale oggi.
Cercate le cose di lassù può dunque essere una chiave di lettura interessante per affrontare i tempi che stiamo vivendo. Gli interessanti spunti di questo breve ma intenso volume suggeriscono infatti con quale disposizione d’animo affrontare questo cambiamento d’epoca.

